Cronaca 26/07/2022

Nuova legge mulè, che cosa cambia?

La legge che rinnova il mondo della cardio protezione.

 

Dopo 20 anni di attesa, la nuova legge Mulè entra in vigore 8 Agosto 2021. Il programma pluriennale per la diffusione e l’utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici ed automatici esterni, è stato finalmente approvato.

 

Una vera e propria rivoluzione sulla diffusione dei DAE e sulla formazione BLSD.

 

La legge “Salva Vita”, così definita dal suo promotore e sottosegretario alla Difesa Giorgio Mulè, permetterà di salvare migliaia di vite ogni anno e di diffondere la cultura di prevenzione e di primo soccorso.

 

GAZZETTA UFFICIALE, Legge 4 agosto 2021, n. 116. Disposizioni in materia di utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici. (21G00126) (GU Serie Generale n.193 del 13-08-2021).Entrata in vigore del provvedimento: 28/08/2021

 

  1. La presente legge e’ volta a favorire la progressiva diffusione e l’utilizzazione dei defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE):
    a) presso le sedi delle pubbliche amministrazioni;
    b) negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e nei porti, a bordo dei mezzi di trasporto;
    c) con priorita’ per le scuole di ogni ordine e grado e per le universita’ (Art.1 comma 2);
    d) utilizzo dei DAE da parte di societa’ sportive che usufruiscono di impianti sportivi pubblici (Art.4);
  2. I DAE installati in luoghi pubblici devono essere collocati, ove possibile, in teche accessibili al pubblico 24 ore su 24 e un’apposita segnaletica deve indicare la posizione del dispositivo in maniera ben visibile e univoca, secondo la codificazione internazionale corrente.

 

 

Primo soccorso aziendale.

 

Ogni azienda con più di 15 dipendenti, ogni mezzo di trasporto pubblico e privato con determinati requisiti, scuole ed Università, saranno obbligati ad inserire nella formazione del Primo Soccorso Aziendale dei dipendenti, ed all’interno team dei “First Responder” in Azienda, la certificazione (valida per legge solo se registrata al 118 regionale) di Basic Life Support and early defibrillation, ovvero BLSD.

 

Non sarà quindi solo attraverso una dimostrazione che si ottempera alla legge Mulè, acquistando un defibrillatore e formando alcuni dipendenti, ma si dovrà dimostrare di aver messo in atto il “progetto di cardioprotezione” efficace ed efficiente, ovvero lavorando su alcuni importantissimi parametri:

 

  • Disponibilità del defibrillatore in ogni momento;
  • Pianificazione del tempo di intervento del personale formato (First Responder);
  • Telecontrollo e posizionamento del DAE;
  • Gestione manutenzione, consumabili e certificazioni degli addetti abilitati BLSD e Primo Soccorso Aziendale;

 

Si prevede che in situazioni di emergenza, qualora si assistesse ad un evento di arresto cardiaco e si avesse la possibilità di utilizzare un defibrillatore automatico o semiautomatico, non vi sarà più alcun rischio di dover eventualmente rispondere penalmente per eventuali manovre errate nell’utilizzo dello strumento stesso.

 

Si tratta di consentire a chiunque si ritrovasse in uno stato di necessità nel dover utilizzare il defibrillatore in contesti extraospedalieri, di poter agire anche laddove il soggetto non fosse adeguatamente formato al suo utilizzo. Questo passaggio, accompagnato da campagne di sensibilizzazione e informazione e da una capillare azione di formazione sull’utilizzo dello strumento salvavita, servirà ad incentivare l’utilizzo del Dae in caso di emergenza.

 

Finalmente cambierà lo stato delle cose, a vantaggio di tante vite che verranno salvate per quello che potremmo definire un… salto culturale.

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